Vent’anni dopo, la voce di Anna Politkovskaja a teatro con Ottavia Piccolo.
Lo storico spettacolo di Stefano Massini torna in scena nel ventennale dell’assassinio della giornalista russa.
A vent’anni dalla morte di Anna Politkovskaja – la giornalista russa assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006 – torna in tournée nella stagione 2026/2027 “Donna non rieducabile”, lo spettacolo scritto da Stefano Massini, interpretato da Ottavia Piccolo e diretto da Silvano Piccardi, divenuto negli anni uno dei casi più significativi e longevi del teatro civile italiano contemporaneo, in una produzione firmata da Officine della Cultura e Argot Produzioni.
Una ricorrenza che restituisce al lavoro una forza ancora più necessaria e attuale: in un tempo segnato da guerre, repressioni e attacchi alla libertà di stampa, “Donna non rieducabile” continua a interrogare il pubblico sul valore della testimonianza e sul prezzo della verità.
Scritto da Massini adattando in forma teatrale articoli e testi autobiografici di Anna Politkovskaja, lo spettacolo non racconta semplicemente la biografia della reporter, ma costruisce – come scrive l’autore – “un viaggio negli occhi di Anna Politkovskaja”. Una successione di quadri, frammenti, istantanee che immergono lo spettatore dentro la violenza della guerra in Cecenia, la tragedia del teatro Dubrovka, il massacro di Beslan e il progressivo soffocamento della libertà di informazione nella Russia post-sovietica.
Al centro della scena la presenza intensa e rigorosa di Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e all’ironia di una donna che scelse di “andare a vedere dentro gli eventi”, pagando con la vita la propria ostinazione civile e professionale. “Non si trattava di mettere in scena un personaggio o un’eroina”, scrive il regista Silvano Piccardi. “Si trattava di restituire al pubblico, nella forma più diretta e anti-retorica possibile, il senso della scelta di verità compiuta da una giornalista”.
Lo spettacolo è costruito come una sequenza di immagini teatrali essenziali, dove pochi elementi scenici evocano un intero mondo di eventi ed emozioni. Fondamentale il contributo musicale dell’arpista Floraleda Sacchi, le cui composizioni eseguite dal vivo diventano eco della guerra, materia sonora della memoria, tensione e respiro poetico della narrazione.
Dopo quasi vent’anni di repliche e incontri con il pubblico in tutta Italia, “Donna non rieducabile” continua a rinnovare la propria urgenza, confermandosi un’opera capace di trasformare il teatro in luogo di coscienza civile, memoria e resistenza.
Nato nella stagione 2007/2008, lo spettacolo ha attraversato con le sue 200 repliche vent’anni di storia italiana, evolvendosi assieme al suo pubblico. La nuova produzione, che vede la collaborazione tra Officine della Cultura e Argot Produzioni, segna un passaggio di testimone simbolico che unisce il rigore della prima messinscena all’urgenza del tempo presente. Completano il cast Katia Antonelli (direzione tecnica), Emilio Bucci (luci) e Vanni Bartolini (audio).
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo
regia Silvano Piccardi
musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi
direzione tecnica Katia Antonelli
luci Emilio Bucci
audio Vanni Bartolini
Produzione Officine della Cultura e Argot Produzioni
con il contributo della Regione Toscana e del Ministero della Cultura



