Ancora una volta Teatro Pubblico Ligure attraversa il Mediterraneo con un grecista e un attore. Un viaggio sentimentale e letterario nella Grecia di ieri e di oggi sul filo tra passato e presente, leggenda e realtà, memorie personali e fantasie poetiche. Dalle rive dell’Egeo all’Acropoli di Atene, dalle misteriose tombe dei re di Micene al tempio dell’oracolo di Delfi fino all’isola della giovinezza e dell’oblio.
Uno spettacolo prodotto dal Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi, per rivivere le emozioni che la Grecia suscita da sempre in chi la visita, la ricorda o semplicemente la sogna. Sentimenti intensi e contrastanti: la nostalgia per un mondo di parole antiche per pensieri nuovi che rivive nella struggente bellezza del paesaggio, le suggestioni del mito che affiorano dalla monumentale eredità di una storia millenaria. Nelle parole di Giuseppe Cederna, in dialogo con il grecista Giorgio Ieranò, le voci degli scrittori antichi si intrecciano con le impressioni dei viaggiatori moderni. I favolosi vagabondaggi di Apollo cantati negli Inni Omerici si alternano all’emozione di Mark Twain davanti al Partenone illuminato dalla luna piena, l’ammirazione di Plutarco per le meraviglie dell’Atene di Pericle allo stupore di Alberto Savinio davanti a Isadora Duncan che danza a piedi nudi tra le rovine del teatro di Dionisio. Le musiche composte ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano evocano le atmosfere del Mediterraneo e del Levante. Si viaggia attraverso un mare che, fin da Omero, è uno spazio di incanti e di prodigi, popolato da ninfe e sirene, ma che da millenni è anche il palcoscenico di eventi memorabili: un mare percorso dalle triremi degli ateniesi e dalle galee dei sultani, dai vascelli dei pirati e dai barconi dei profughi in fuga dalla guerra.
Un itinerario tra parole e musica per decifrare il fascino di un luogo che da sempre ispira la nostra cultura, i nostri pensieri, le nostre fantasie, i nostri sogni. E che a volte sembra ancora racchiudere verità arcane e nascoste. Come se ci fosse un enigma annidato tra le onde e nel cielo dell’Egeo, che allude a cose lontane e misteriose ma che al tempo stesso ci riguarda da vicino. Perché un viaggio in Grecia, alla fine, è sempre un viaggio alla scoperta di noi stessi.
“Il Mediterraneo, il mare della vicinanza, è un maestro generoso e severo e qualche tempo fa mi ha regalato una lezione che non dimenticherò più”.
Giuseppe Cederna
drammaturgia Giorgio Ieranò
con Giuseppe Cederna e Giorgio Ieranò
musiche scritte ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano
regia Sergio Maifredi
produzione Teatro Pubblico Ligure



