La parabola discendente di un padre ambientalista è un monologo ironico, tenero e profondamente attuale sulla sostenibilità, la genitorialità e l’impossibile missione di essere coerenti.
Tra pannolini biodegradabili, asili nel bosco, sedie Stokke, tofu, sensi di colpa e tre figli più intransigenti dei genitori, Daniele Ronco racconta il viaggio comico e sincero di un padre ambientalista alle prese con la complessità del diventare adulti responsabili in un mondo fragile.
Con leggerezza e profondità, lo spettacolo attraversa le piccole e grandi battaglie quotidiane di chi prova a crescere figli con cura per il Pianeta, per gli altri… e per sé stesso. Un racconto che fonde autobiografia, ironia e poesia, mettendo in scena le contraddizioni dell’eco-consapevolezza, le derive salutiste, le crisi climatiche e quelle di coppia.
Uno spettacolo per chi è genitore, per chi lo sarà, per chi non vuole diventarlo — ma continua a interrogarsi ogni giorno su come vivere in modo più giusto senza perdere ironia, libertà e amore.
Note di regia
«Non volevo uno spettacolo che parlasse solo ai genitori o agli ambientalisti. Volevo raccontare una storia di vita, perché tutti, senza eccezione, proviamo a fare del nostro meglio affrontando i nostri limiti e cercando di restare coerenti tra ideali e realtà.
La parabola discendente di un padre ambientalista non è soltanto una storia di fatica, ma una storia di speranza. Un racconto autentico, fragile e umano, che ci ricorda quanto sia difficile vivere… e quanto sia importante continuare a sorridere.»



