EROTICO VENEZIANO

EROTICO VENEZIANO è un viaggio nella Venezia libertina del Settecento attraverso le parole di due protagonisti assoluti della cultura veneziana: Giorgio Baffo e Giacomo Casanova. Tra sonetti, memorie, ironia e poesia, lo spettacolo restituisce l’atmosfera di una città dominata dal piacere di vivere, tra maschere, feste, intrighi e seduzione. Nello spettacolo ci sono due donne che interpretano le parole -particolarmente esplicite- di due uomini, sul sesso. La scelta non è casuale, ma intende aggiungere una dose di distacco al tono già ironico degli scrittori e offrire una lettura leggiadra e giocosa di una materia incandescente. Un omaggio alla libertà di pensiero e alla forza evocativa della parola.

 

Ciò che rende la Venezia del Settecento particolarmente affascinante è la gioia di vivere, il suo sfrenato edonismo, la sua dolce decadenza…. Venezia: città anfibia, umida, che Apollinaire definisce “la vulva d’Europa”.

Lo spettacolo vuol far rivivere dei frammenti di quel mondo attraverso le parole di due veneziani illustri: Giorgio Baffo e Giacomo Casanova. Il primo negli innumerevoli Sonetti, l’altro nelle Memorie della sua vita, regalano immagini vivaci e inconsuete della Venezia libertina del Settecento. Piccole e grandi bische, osterie, monache lascive, feste grandiose, maschere e travestimenti.

Il Baffo, detto l’“osceno” o il “poeta scandaloso” per il contenuto fortemente erotico dei suoi versi, non vide mai pubblicata la sua opera in vita, anzi fu osteggiato dalle Autorità cittadine, tuttavia, come testimoniano i contemporanei, era conosciuto da tutti, anche dalle signore che lo leggevano nei salotti o ai tavoli dei caffè gustando sorbetti: perché insieme al realismo più irriverente la sua poesia esprime una forte carica di lirismo e una sapiente ironia.

Casanova conosce il Baffo fin da bambino e lo considera un genio, una sorta di padrino, di ispiratore e di mentore. Anch’egli si dichiara vittima dei sensi per la formidabile vitalità, il temperamento sanguigno e la curiosità intellettuale. Ha viaggiato freneticamente in tutta Europa e ha dipinto un mondo denso di luoghi e persone, di eventi e intrighi, dove spesso si è trovato ad agire con assoluta spregiudicatezza. Le differenze tra questi due autori sono notevoli. Quello che li accomuna però è la visione del mondo, la loro filosofia: un inquadramento sensistico-illuminista che si fa beffa dei pregiudizi e della morale corrente per affermare sempre l’“edonismo” e la supremazia del “piacere di vivere”.

Nello spettacolo ci sono due donne che interpretano le parole -particolarmente esplicite- di due uomini, sul sesso. La scelta non è casuale, ma intende aggiungere una dose di distacco al tono già ironico degli scrittori e offrire una lettura leggiadra e giocosa di una materia incandescente.

Il gioco dei ruoli si amplia e diventa gioco di palcoscenico quando le avventure citate si animano in momenti di pura fantasia e i toni crudi si fondono con toni poetici.

In sintesi, l’intento dello spettacolo intende offrire allo spettatore una forma di intrattenimento raffinato e intelligente, mettendo l’ambiguità al servizio dell’ironia.

 


di Lucia Poli
regia Lucia Poli
Con (in ordine alfabetico):
Renata Zamengo e Beatrice Gregorini

Produzione Associazione Laboratoriocentrovoce

LE DATE DELLO SPETTACOLO

Calendario delle repliche

Ottobre

GIORNODATAORARIO
Martedì2021.00
Mercoledì2121.00

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