Arriva a Roma lo spettacolo “Ternitti. Storia d’amore e di riscatto”, tratto dal romanzo di Mario Desiati e prodotto da Aleph Theatre con la regia di Enrico Romita.
Uno spettacolo che porta in scena i sentimenti più intimi e mette a nudo i rapporti tra le persone. Sul palco tre donne – Mimí, Teresa e Arianna interpretate da Giusy Frallonardo, Magda Marrone e Miriam Lorusso – a rappresentare le battaglie di tutte le donne: per il lavoro, per la dignità, per un futuro dignitoso.
Ternitti racconta due storie in particolare, storie che si ripetono in tante parti del mondo: quella di una madre e di una figlia che si scontrano e confrontano partendo da un’assenza importante (quella del padre di Arianna) che si fa presenza ingombrante; e quella che riguarda le persone che sacrificano la propria vita al lavoro, come i lavoratori dell’eternit che speravano di trovare nuova vita nell’emigrazione.
Le tre donne si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dall’onirico al tangibile abitato da una pletora di sedie vuote, accatastate, appese, rivoltate.
Ogni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì, figlia di salentini emigrati nella città dell’eternit, Niederurnen. Ogni sedia è una persona che Mimì ha perso a causa dell’amianto, lo stesso amianto che ha intrecciato il destino di tutti e tutte loro.
Mimì rivive tutta la sua vita fatta di sacrifici, gioie e profondi dolori. Storie che passano, e restano nella memoria dello spettatore, attraverso la lingua italiana e la musicalità della cadenza salentina. Il riscatto auspicato da Arianna e da Mimì arriverà con una nuova consapevolezza di sé e della propria capacità di lottare senza arrendersi a un destino che sembra già scritto.
Lo spettacolo, che ha partecipato con successo al Campania Teatro Festival e alla rassegna culturale curata da Carlo Lucarelli “Politicamente scorretto”, è anche stato promosso dallo Sportello Amianto Nazionale, ente di tutela ambientale riconosciuto con decreto ministeriale 166 del 2025, un’associazione di promozione sociale presente in 4000 comuni italiani che gestisce l’informazione sul rischio amianto.
Lo Sportello ha adottato Ternitti tra i simboli della memoria, per evidenziare un problema che ha segnato il passato e mette a rischio il futuro.
dal romanzo di Mario Desiati
drammaturgia di Giusy Frallonardo, Nicoletta Robello, Paolo Russo
con Giusy Frallonardo, Magda Marrone, Miriam Lorusso
musiche originali Miriam Lorusso
light designer Piero Caforio
scene Francesco Arrivo
costumi Rossella Ramunni
movimenti scenici Roberto Vitelli
foto di scena e visual designer Mariagrazia Proietto
direttore di scena Claudio Romita
regia Enrico Romita
Produzione Aleph Theatre



