Vivono insieme da sempre Kiki e Vivi (Viviana), ma le loro vite sono molto diverse, come diverso è il loro modo di essere.
Kiki ha rifiutato il mondo e si è rinchiusa in casa, uscendo dalla sua stanza solo quando Vivi è fuori. Vivere in solitudine non riesce però a proteggerla dalla sofferenza, dal vuoto che ha dentro. Kiki piange se la televisione racconta di guerre lontane, è travolta dalla rabbia quando riceve sul cellulare un messaggio che le ricorda antichi dolori. Kiki è indifesa, disperata, sola.
Viviana è invece travolgente, fantasiosa, piena di voglia di vivere. Viviana ha idee, progetti, vuole essere utile, aiutare tutti. Viviana desidera l’amore; esce di casa felice, come se l’aspettasse la più bella delle avventure, torna a casa piena di sogni e di speranze.
Sono meravigliosi i sogni di Vivi, terribili gli incubi di Kiki.
Parlano l’una all’altra, Kiki e Vivi, raccontandosi, amandosi, detestandosi; si parlano senza mai incontrarsi… separate da un’invisibile linea di confine, unite da un legame indissolubile.
di e con Paola Riolo
impianto scenico Francesco De Summa
tecnico luci e audio Alessandro Turella
produzione Zerkalo



