Sei mai rimasto a guardare il tuo partner chiedendoti in quale lingua stia parlando? Hai mai avuto l’impressione che un semplice “Dobbiamo parlare” nasconda in realtà un codice cifrato alieno? Non c’è da sorprendersi: la verità è che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.
A più di trent’anni dall’uscita del rivoluzionario libro di John Gray, tradotto in tutto il mondo con oltre 50 milioni di copie vendute, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” ha come obiettivo, dichiarato dallo stesso autore, di aiutare gli uomini e le donne a capirsi, rispettarsi e ad apprezzare le loro differenze, sia nei rapporti personali che in quelli lavorativi.
Lo spettacolo, che ha quasi due milioni di spettatori, porta sul palcoscenico le dinamiche di coppia più consuete del mondo, trasformando la psicologia relazionale in una commedia esilarante, acuta e terribilmente realistica.
Viene ora proposto in una versione aggiornata ai nuovi tempi, in cui si esplora quel curioso paradosso quotidiano per cui, pur parlando la stessa lingua, uomini e donne decodificano la realtà attraverso codici culturali ed emotivi inconciliabili, per cui sembrano spesso davvero provenire da pianeti completamente diversi.
Niente pesanti lezioni di terapia, sia chiaro: la messinscena si offre come uno specchio ironico in cui il pubblico può guardarsi, riconoscersi e, soprattutto, ridere di cuore.
Attraverso sketch dal ritmo serrato, monologhi brillanti e situazioni quotidiane portate al limite del paradosso, affidate al pirotecnico Gianluca Ramazzotti, l’opera mette in luce le differenze sostanziali che governano i due sessi. Da un lato ci sono i Marziani, creature tendenzialmente silenziose che si rifugiano nella loro “caverna” per elaborare i problemi in solitudine; dall’altro le Venusiane, maestre di empatia e accoglienza, che usano la parola come strumento di condivisione e cercano la connessione emotiva sopra ogni cosa.
La regia di Claudio Boccaccini spoglia il testo da ogni accademismo per esaltare la comicità pura della quotidianità.
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere si rivela così non solo un divertente manuale di sopravvivenza per coppie (o per single in cerca di risposte), ma un viaggio comico che abbatte i muri dell’incomprensione. Il risultato è un’esperienza teatrale ravvicinata che spinge alla complicità e al divertito riconoscimento reciproco, dimostrando che capirsi non significa essere uguali, ma semplicemente imparare a tradursi. Perché, al di là delle singolarità culturali, biologiche o sessuali, tutti rincorriamo la stessa cosa: l’amore!
Buon viaggio interplanetario a tutti!
dal Best seller internazionale di John Gray
versione di Paul Dewandre
adattamento di Gianluca Ramazzotti
con Gianluca Ramazzotti
regia Claudio Boccaccini
produzione Oliver & Friends srls



