dal 28 al 30 settembre 2026

Capitan Amazing

Mark diventa padre quasi per caso, ma ama follemente la sua piccola Emily. Per lei inventa un alter-ego: Capitan Amazing, buffo supereroe capace di sconfiggere il male. Un evento terribile, però, rischia di sgretolare il confine che separa le sue due identità.

Debutta al Teatro Vittoria di Roma, dal 28 al 30 settembre 2026, Capitan Amazing, monologo dell’autore britannico Alistair McDowall, nella traduzione e regia di Marco Maria Casazza, con Stefano Annoni protagonista.

Il testo, già acclamato al Fringe Festival di Edimburgo e al Soho Theatre di Londra, viene presentato in Italia in una produzione che ne trasla la forza visionaria in una lingua scenica evocativa tutta contemporanea.

La storia

Mark non è un eroe. È un giovane uomo che diventa padre quasi per caso, e di quella figlia — Emily — si innamora perdutamente. Per lei inventa un alter ego, Capitan Amazing: un supereroe sgangherato e tenero, perennemente alle prese con il suo arcinemico Bastardman, scienziato pazzo con una genesi altrettanto improbabile.

Sullo schermo della sua immaginazione sfilano le avventure del supereroe — vulcani da affittare come basi operative, scolaresche da salvare, battibecchi con Batman e voli radenti accanto a Superman — mentre nella vita reale Mark segue Emily che impara a parlare, affronta il primo giorno di scuola, lo stordisce di domande con un’intelligenza che lo destabilizza un po’.

Quando il male, quello vero, assesta a Mark un colpo terribile, Capitan Amazing continua a volare, ostinandosi a raddrizzare quello che nel mondo è storto.

Capitan Amazing è una storia sull’amore genitoriale, sulla perdita e sulla potenza ostinata dell’immaginazione — o forse sulla sua deriva. Uno spettacolo che lascia aperta la domanda: quella di Mark è follia o il super-potere dell’immaginazione?

La regia

In uno spazio scenico che è una discarica dell’anima (oggetti scartati, giocattoli abbandonati, rottami), la regia di Marco M. Casazza sposa la struttura non lineare della narrazione, che procede senza soluzione di continuità per contrasti e assonanze, in una specularità poetica con l’animo del protagonista, spezzato ma anelante di senso.

Un solo attore interpreta tutti i personaggi generando incessantemente luoghi, situazioni e personaggi di un universo cangiante, vivo e sensibile.

Nel confondersi progressiva tra i momenti più intensi della sua vita e le sue avventure da supereroe, il protagonista – e il pubblico con lui – vive il disorientamento per la perdita dei propri riferimenti spazio-temporali consueti. Un precipitare della sua vecchia vita in una deriva che è ricerca di un diverso senso di sé e del mondo traboccante di ironia e di tenerezza, che non nega il dolore ma rifiuta di abbandonarsi al lamento.


di Alistair McDowall
regia Marco Maria Casazza
Con (in ordine alfabetico):
Stefano Annoni, in collaborazione con La Grotta del Mago

Produzione Malalingua

INFO

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LE DATE DELLO SPETTACOLO

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Settembre

GIORNODATAORARIO
Lunedì2821.00
Martedì2921.00
Mercoledì3021.00

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