STREMATE SOTTO LA PIOGGIA
Il secondo episodio della prima serie teatrale al mondo
dal 12 al 17 maggio 2026
di Giulia Ricciardi
un progetto della compagnia ARCADINOÈ
con (in o. a.) Giulia Ricciardi, Maddalena Emanuela Rizzi e Marina Vitolo
e con la partecipazione in voce di Giancarlo Ratti
regia Patrizio Cigliano
aiuto regia Mattia Molica
assistente alla regia Valerio Corradini Bartoli
videomaker Claudia Genolini
scene Fabiana Di Marco
luci e fonica Valerio Caporossi
produzione Seven Cults
Befana del 2018. Le tre Stremate storiche sono in vacanza a Vico Equense quando Marisa colpisce un cameriere scambiandolo per un terrorista. Tra un "morto" in bagno, un avvocato balbuziente e uno sceicco arabo, la vacanza diventa un thriller comico.
“Stremate sotto la pioggia” è il secondo episodio della fortunatissima Saga Teatrale delle “Stremate” (Parzialmente Stremate, Stremate dalla Luna, Le Bisbetiche Stremate, Tre Stremate e un maggiordomo, Stremate: Ultimo Atto, Stremate e Beate, + 2 nuovi episodi in fase di scrittura). 8 spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2024, replicati anche in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il successo - a suon di doppie, triple e sold-out - nei teatri: Golden, Teatro 7 e Teatro della Cometa. È la 1^ Serie Teatrale al Mondo. Un riuscito format di teatro brillante al femminile e un acclamato esempio di “teatro seriale”: pur non essendo necessariamente da seguire in ordine cronologico, i 7 spettacoli raccontano le vite paradossali ed esilaranti delle stesse tre protagoniste (con guest occasionali).
Tutta la serie indaga con grande onestà e una giusta dose di cattiveria nel complicato mondo della donna di oggi. Ne mette in mostra gli aspetti più intimi ma nel contempo più quotidiani. È uno spaccato di verità spietate, grottesche, esilaranti, che nascondono tutta la fragilità, la forza, il divertimento e la profondità delle donne. Si affrontano le caratteristiche delle donne adulte “sull’orlo di una crisi di nervi”, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita, che in qualche maniera, non le ha soddisfatte del tutto. Dubbi, crisi, schermaglie, rappresentazioni di umori palpitanti e di frenesie goliardiche, nel ricordo delle grandi aspettative della giovinezza. Aspettative tradite o raggiunte? Tre donne che nascondono le loro paure, rifugiandosi in una comicità violenta e spassosa, tra Almodòvar, Woody Allen e Totò. Lo stile della Ricciardi conferma una narrazione cinematografica (sostenuta da un grande ritmo registico) e molto “chiacchierata”, come chiacchiererebbero tre amiche sincere, tra un battibecco e una risata. Sono “Stremate” dalla vita, dagli eventi e forse dalle responsabilità che non vogliono o sono in grado di sostenere. Testi sinceri ed esilaranti ma anche molto toccanti nella loro forte linea “esistenziale”, che raggiunge verità agrodolci aprendo lo spettro emotivo a tutte le donne, che troveranno nelle protagoniste un po’ di loro stesse, delle loro mamme e delle loro nonne. Una Serie che entrerà nel cuore anche agli uomini, sempre molto distratti nel capire le straordinarie donne che hanno a fianco.
“Stremate sotto la pioggia” – È la Befana del 2018. Le tre Stremate storiche, Marisa, Mirella ed Elvira sono in vacanza a Vico Equense e proprio nell’albergo di lusso dove sono alloggiate inizia il loro dramma. Piove a dirotto e Marisa ha colpito a morte un cameriere dell’albergo scambiandolo per un terrorista e la vacanza diventa un thriller comico e ricco di suspense. Tra malintesi, scaramucce e complicità Elvira confesserà di essere rimasta incinta attraverso l’inseminazione artificiale, e da questa notizia prenderà corpo tutta la nuova paradossale avventura delle Stremate, popolata da un avvocato che tartaglia, un “morto” chiuso in bagno e l’improvvisa intrusione di uno sceicco arabo. Così i pettegolezzi e le invidie tra donne contribuiranno a rendere la giornata esilarante e imprevedibile. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre irresistibilmente comiche. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche e un elegante stile teatrale, con chiari riferimenti alla commedia all’italiana e a Hitchcock, strizzando l’occhio a Woody Allen, Mel Brooks e Totò.
| CALENDARIO DELLE REPLICHE | |||
| MAGGIO | |||
| DATA | ORARIO | ||
| Mar | 12 | 21.00 | |
| Mer | 13 | 17.00 | |
| Gio | 14 | 21.00 | |
| Ven | 15 | 21.00 | |
| Sab | 16 | 21.00 | |
| Dom | 17 | 17.30 | |
info: botteghino tel. 065740170 / 065740598
