di Maria Antonietta Bertoli

regia di Carlo Lizzani

Produzione Attori & Tecnici

12 e 13 febbraio 2022

I bambini non conoscono Don Chisciotte. Si fa generalmente la sua conoscenza quando si è più grandi. Eppure Don Chisciotte diventa subito loro amico. Forse sarà per la sua buffa figura magra e allampanata, forse per la simpatia del suo servitore Sancio Panza, ma è come se i bambini avessero da sempre conosciuto il mondo di Don Chisciotte.
Quante volte ci siamo divertiti, nella nostra infanzia, a vivere in prima persona le favole che ci raccontavano i nostri genitori o i nostri nonni e che poi leggevamo da soli diventati più grandicelli? Alzi la mano chi non ha immaginato mai di affrontare un drago o di sfidare un mago cattivo. E poi c’è una Fatina buona e magica, come quella di Pinocchio, che si chiama Dulcinea, di cui Don Chisciotte è innamorato e che accende la sua fantasia e lo fa volare nelle mille avventure del mondo delle Fiabe insieme al suo amico, fedele servitore, Sancio Panza.
E poiché Don Chisciotte non è altro che un bambino con il corpo di un adulto, vuole anche lui giocare ed essere un personaggio delle Favole: un Cavaliere Invincibile! 
Gli adulti, si sa, non giocano mai e dicono di lui, grande e grosso, che è un pazzo perché ancora crede al mondo delle favole. Ma è poi pazzo davvero Don Chisciotte o questa è solo l’invidia dei grandi che non sopportano di vedere uno di loro che si diverte moltissimo, come un bambino appunto, mentre loro si annoiano e lavorano tutto il tempo in ufficio o fanno la spesa al supermercato?
Don Chisciotte semplicemente ha deciso di smettere di avere una vita da adulto per poter giocare tutto il giorno col suo amico Sancio. Tutto il mondo, per lui, è fatto per giocare. 
Che Don Chisciotte sia un bambino che gioca lo si vede anche da come usa le cose. Le cose non sono quello che sono ma vengono cambiate, usate in mille altri modi. Don Chisciotte per esempio vede un secchiello e subito immagina che sia un elmo magico e se lo mette in testa.  Sancio Panza suggerisce una via di mezzo tra fantasia e realtà dandogli il nome di “secchielmo”.
Anche i bambini, si sa, fanno così quando giocano.
Tutto lo spettacolo è fondato sull’Immaginazione che spinge i nostri eroi a giocare. Lo spettacolo vuole far conoscere in questo modo ai più piccoli i momenti importanti del romanzo di Cervantes. Comunque, anche ai più grandi, un ripasso di Fantasia e Magia non farebbe certo male.
Buon Don Chisciotte a tutti!