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Lunedì, Luglio 22, 2019

Salvimaio

Categoria
Stagione 2018/19 fuori abbonamento
Data
2018-10-22 21:00
Location
Teatro Vittoria - Piazza di Santa Maria Liberatrice, 10, 00153 Roma
Roma
Telefono
065740170 - 065740598

il 22 ottobre 2018

SALVIMAIO
di e con  Andrea Scanzi

Produzione SEIF- Società Editoriale il Fatto S.p.A.

Cos’è questa “Terza Repubblica” di cui tanto si parla dopo il voto del 4 marzo? Esiste o è solo propaganda? Che diavolo sta succedendo in Italia? Di Maio e Salvini sono destinati a stare insieme a lungo? Che fine ha fatto la sinistra? Renzi si farà davvero il suo partitino alla Macron o infierirà fino in fondo su quel che resta del Pd? 

Sono alcune delle domande che Andrea Scanzi si pone in questo nuovo Salvimaio, col consueto stile ironico e corrosivo, ideale seguito del fortunatissimo Renzusconi

La tesi di Scanzi è chiara: oltraggiati da una sfilza avvilente di governi-inciucio, la maggioranza degli elettori ha preferito a marzo il salto nel buio e i “dilettanti allo sbaraglio”, guidati dal semisconosciuto Conte. In questo senso, il populismo che caratterizza la (reale?) Terza Repubblica è una sorta di reazione al fastidio – al dolore, alla disillusione – provocati dai professionisti della politica: dal mito delle larghe intese, dai vecchi volponi del centrodestra, dai giovani vecchi renziani. 

Da Renzusconi a Salvimaio, dal gattopardismo 2.0 al cambiamento autentico (o forse no?). Lo scenario politico italiano è del tutto inedito. Un governo Frankenstein, ma neanche tanto perché le due parti sembrano per ora tollerarsi serenamente, con dentro elementi di destra, di centro e di sinistra. I 5 Stelle, che cercano di non farsi fagocitare dalla Lega. La politica dei due forni, o più che altro delle due ruspe, di Salvini. Un’opposizione che non si oppone, tra l’agonia litigiosa del Pd e la spocchia non di rado respingente degli “alternativi”. Un’informazione spesso rancorosa, che grida a prescindere al “fascismo” e continua a non capirci granché. Berlusconi, per la prima volta a un passo dalla fine. E gli intellettuali, quelli veri e quelli presunti, che con Renzi stavano zitti e ora giocano ai ribelli. 

Con l’ausilio di musiche e video, Scanzi racconta tutto questo con ironia e partecipazione, senza smettere mai di inseguire uno scatto in avanti. Anche solo l’intenzione del volo.

 
 
 

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