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Martedì, Ottobre 27, 2020

scuole@teatro - I matinée del Vittoria stagione 2019/2020


 

16b einsteinGiovedì 12 marzo 2020 ore 17

EINSTEIN FOREVER
di e con Gabriella Greison

Genere: Commedia musicale 

Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici:  Einstein e la teoria della relatività, relazione tra
musica e scienza.

Date: 12 marzo 2020 - ore 17
Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Einstein forever è il nuovo spettacolo di Gabriella Greison - fisica, scrittrice, giornalista, drammaturga e attrice teatrale - scritto e interpretato da lei stessa con le musiche dal vivo di Marcello Corvino e Massimo De Stephanis.
Si tratta di un racconto adatto a tutti (dai ragazzi delle scuole medie agli adulti senza limiti di età), in cui si ripercorre la vita di Albert Einstein.
Gabriella Greison ha fatto le sue ricerche nell’università americana di Princeton, dove Einstein ha vissuto gli ultimi vent'anni della sua vita, e alla Hebrew University di Gerusalemme, dove è presente il più grande archivio di a lui dedicato, e ha scritto il romanzo omonimo (in uscita per Bollati Boringhieri a febbraio 2020). Da queste ricerche ha tratto anche lo spettacolo teatrale.
In questo racconto vengono dati dettagli fondamentali della vita di Einstein, che si basano sulle curiosità che tutti vorremmo conoscere: ad esempio le lettere che i bambini gli scrivevano e a cui lui rispondeva uno per uno o le sue manìe più bizzarre, le sue abitudini e le sue passioni oltre la fisica, come quella per le musiche che suonava con il violino chiuso nel suo studio.
Tutto questo rappresenta una parte della grande eredità che ci ha lasciato. Le proprio le musiche saranno l'ossatura di tutta la messa in scena teatrale , perché rappresentano realmente un a parte di lui. Einstein oggi è un'icona pop (come Che Guevara, come Madonna), ed è l'unico il cui ricordo, invece che affievolirsi, va ad aumentare di anno in anno: basti pensare alle recenti scoperte relative alle onde gravitazionali o alla strepitosa foto del buco nero che ha dimostrato la correttezza della sua teoria della relatività generale.

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perquesto Matinée martedì 24 marzo 2020

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI
Da un padre a un figlio, la storia di Giovanni Falcone

di Gianni Clementi
liberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlando
con Stefano Messina e Pietro Messina
regia Stefano Messina
sceno/videografia di Salvo Manganaro

Genere: Commedia / Teatro sociale 

Età consigliata: per tutti
Spunti didattici:  la lotta alla mafia, personaggi e storia. Concetto di
legalità, Stato, giustizia

Data: 24 marzo 2020 - ore 10.30
Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Giovanni è un bambino di Palermo Per il suo decimo compleanno il papà gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie , le sconfitte, l’epilogo. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Tratto dallo splendido romanzo di Luigi Garlando, lo spettacolo si propone di dare un’idea più completa di che cos’è la mafia e di come la si possa combattere nella vita di tutti i giorni, perché i fatti per essere meglio compresi non hanno bisogno solo della cronaca, hanno bisogno di essere raccontati. La letteratura, il cinema, il teatro, grazie alla loro capacità di comunicare e suscitare forti emozioni, rendono viva la partecipazione e la commozione anche a chi quei fatti non li ha vissuti in prima persona. “Il mio e quello di tutti - sottolinea Stefano Messina che dello spettacolo è interprete e regista - è l’impegno a dare un piccolo grande contributo per far camminare, come diceva Giovanni Falcone, le idee di giustizia e libertà, nonostante gli uomini passino, sulle gambe di altri uomini”.

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intervista a Pietro Messina


locandina ROBIN Matinée giovedì 2 aprile 2020

ROBIN, IL PRINCIPE DEI LADRI

adattamento e regia Valeria Nardella 

con Ilario Crudetti, Valeria Nardella, Vincenzo Paolicelli, Simone RuggieroAlessio Rizzitiello
musiche Antonio Cicognara

 

Data: 2 aprile 2020 - ore 10.30
Durata:  
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Tanto tempo fa a Nottingham regnava un re buono e generoso, il re d'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone. Presto però fu costretto a partire per una crociata in terra Santa e il suo avido e sleale fratello, il principe Giovanni, approfittando della sua assenza si appropriò della corona. L'unica speranza per il popolo era Robin Hood. Egli rubava i ricchi per sfamare i poveri e il popolo lo adorava per questo. Ci sono un'infinità di leggende e di luoghi fantastici su Robin Hood e tutti diversi. Noi abbiamo scelto la nostra versione e abbiamo dato vita ad uno spettacolo adatto a grandi e piccini che racconta di quel che accadde un giorno nella foresta di Sherwood. Robin Hood e il suo inseparabile amico Little John stavano passeggiando per la foresta senza curarsi dello sceriffo di Nottingham, incaricato dal nuovo re di riscuotere sempre più tasse anche alle famiglie povere e senza denaro. Attraverso l'arte della maschera e del travestimento i due scaltri bricconi riusciranno sempre a farla e continueranno imperterriti ad aiutare i più bisognosi.

Lo spettacolo, in parte fedele alla storia conosciuta dai bambini attraverso la Walt Disney, focalizza però l'attenzione sulla capacità dei due "ladri" di aiutare il prossimo attraverso l'arte e la creatività. Una sorta di omaggio al teatro, quindi, e al mestiere dell'attore che insieme alle musiche e alle canzoni inedite del compositore Antonio Cicognara rendono lo spettacolo unico, speciale ed accattivante.

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romeo e giulietta Matinée giovedì 14 maggio 2020

ROMEO L’ULTRÀ & GIULIETTA L’IRRIDUCIBILE
Storia d’amore e tifo, con tragedia finale

scritto e diretto da Gianni Clementi

con Enzo Ardone, Alessio D’Amico, Giulia Fiume, Edoardo Frullini, Federico
Maria Galante, Federico Le Pera, Daniele Locci, Matteo Milani, Luca Paniconi, Simone Pulcini, Pietro Rebora, Luna Romani, Kabir Tavani, Daniele Trombetti, Gianmarco Vettori
con la partecipazione straordinaria di Stefano Ambrogi 

Genere: Commedia in versi in romanesco 
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: violenza negli stadi: cause e fenomeni, razzismo, disagio giovanile, approccio alle relazioni personali e di gruppo in età
adolescenziale.

Data: 14 maggio 2020 - ore 10.30
Durata:  1 ora e 50 minuti senza intervallo
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Un titolo che prende solo a prestito i due appellativi Ultrà e Irriducibile per indicare due fazioni opposte, annebbiate da un odio reciproco talmente radicato ed insensato, da sconfiggere la purezza e l’amore di due ragazzi. Un testo in versi, che segue le linee guida del classico shakespeariano ma usa un linguaggio decisamente popolare, in fin dei conti una storia “coatta”, che vive in una Roma popolare, periferica, dove i ragazzi guardano alla domenica calcistica, alla loro fede sportiva, come il fine ultimo della loro esistenza. Un’esistenza che si consuma stancamente fra lavoretti rimediati, pasticche per sballare, amori improvvisati, emozioni da inventare e finalmente la Domenica! Sì, la Domenica, per gridare l’umano desiderio di appartenenza a un simbolo, un ideale! Ma anche per manifestare il disagio di ragazzi che faticano a trovare un “loro luogo” in questa Società cinica e ingiusta. Perché i ragazzi, al di là delle fedi politiche o sportive che siano, hanno bisogno di amare, lottare, credere! E quando la politica abdica al suo ruolo di educatrice della collettività e non è più capace di appassionare le persone, nè tantomeno i giovani, allora ecco che le Curve dell’Olimpico, di San Siro o del San Paolo diventano il luogo dell’appartenenza. La Curva vista come microcosmo di una Società, che tende a negare il futuro a generazioni di ragazzi, esposti, come la Storia insegna, alle colpevoli influenze di adulti frustrati. Nato dal desiderio di scrivere un’opera antiviolenza sul Mondo del calcio, questo spettacolo ha l’ambizione di divenire una riflessione importante sulla degenerazione del Tifo, che purtroppo nel corso degli ultimi anni ha provocato lutti dolorosi e inconcepibili. I Paparelli, gli Spagnolo, i Currò, i Sandri, gli Esposito, i morti dell’Heysel, degli stadi sudamericani non possono essere che un tragico ossimoro, se uniti alla parola “Sport”. È in questo scenario che Romeo, tifoso giallorosso, figlio de Er Murena, e Giulietta, appassionata biancoazzurra, figlia de Er Catena, che si affaccia ogni mattina dal suo balcone delle case popolari di Valle Aurelia, sognando il suo principe azzurro, si innamoreranno e andranno incontro, loro malgrado, al tragico finale. Un inno all’amore, questo e solo questo vuole essere “Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile”.

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03 rumori 19

Matinée mercoledì 30 ottobre 2019

RUMORI FUORI SCENA
di
Michael Frayn

con Viviana Toniolo, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Marco Simeoli, Sebastiano Colla, Chiara Bonome, Chiara David, Virginia Della Casa

regia Attilio Corsini
scene Bruno Garofalo
musiche Arturo Annecchino

Genere: Commedia
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Lo spettacolo è considerato una lectio magistralis di come si costruisce un meccanismo comico, similmente a quanto avevano fatto in precedenza Buster Keaton e il duo Stanlio e Ollio. È divenuto ormai un classico esempio di metateatro.

Data: mercoledì 30 ottobre 2019 - ore 10.00
Durata: 2 ore e 20 minuti ( inclusi 2 intervalli)
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Chi l’ha detto che il genio sia sempre serio e tormentato? La genialità può assumere inaspettatamente l’effetto di una gragnuola di risate, di un susseguirsi di folli equivoci e di gag pirotecniche. “Rumori fuori scena” è tutto questo. È raro riuscire oggi a trovare una commedia non volgare, non scontata, non demenziale che riesca a far divertire. Ancora più raro è che una commedia del genere possa aver successo da oltre 30 anni. Rumori fuori scena è un piccolo gioiello, un meccanismo ad alta precisione in cui ogni elemento funziona in maniera perfetta, è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica (dallo scambio di ruoli all’agnizione finale), l’autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Il testo è diviso in tre atti: nel primo assistiamo alle prove generali dello spettacolo, silenziosi invitati nascosti fra le poltrone del teatro; nel secondo assistiamo da dietro le quinte alle caotiche vicende della compagnia; nel terzo siamo finalmente spettatori di una drammatica rappresentazione.
La prima rappresentazione dello spettacolo è avvenuta nel 1982 al Lyric Theatre di Londra; nel 1983 è avvenuta la prima rappresentazione italiana a Roma, al Teatro Vittoria, ad opera della compagnia Attori & Tecnici capitanata da Attilio Corsini, scomparso nel 2008. “Non funzionerà mai qui da noi, è humour inglese”, aveva detto Attilio Corsini a proposito di “Rumori fuori scena” dopo aver visto lo spettacolo a Londra. Poi, insieme a Viviana Toniolo, che interpreta la parte della signora Clakett sin dal debutto, si convinse che forse si poteva tentare. “Rumori”, come affettuosamente viene chiamato lo spettacolo da chi ne fa parte, come si fa con un figlio al quale si dà un diminutivo, nel 2019 festeggia i 35 anni dal suo debutto italiano.

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04 godot Matinée mercoledì 20 novembre 2019

ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett

adattamento e regia Claudio Bocaccini

con Pietro De Silva, Felice Della Corte
e con Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo

musiche originali Massimiliano Pace
luci e fonica Francesco Barbera
costumi Lucia Mirabile

Genere: Dramma comico 
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Un classico del teatro dell’assurdo, che nella visione dell’autore rappresenta la condizione dell’uomo nel periodo post-bellico e post-atomico in una rappresentazione surreale dei rapporti che possono instaurarsi tra due soggetti e l’ambiente circostante.

Data: giovedì 21 novembre 2019 - ore 10.30
Durata: 1 ora e 50 minuti
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


In occasione dei 30 anni dalla morte di Samuel Beckett, il Teatro Vittoria ospita questo indiscutibile capolavoro teatrale nella visione poetica e sognante di Claudio Boccaccini. La condizione definitiva dell’attesa, nella speranza di una svolta che non arriverà. L’immobilità, l’incapacità di agire. Così Beckett descrive l’uomo del Novecento. E Boccaccini sottolinea la spiazzante e indiscussa modernità dell’ opera, accompagnando il pubblico attraverso la sua comicità surreale e pungente.
Samuel Beckett dipinge la condizione stagnante dell’esistenza, abbandonata nell’attesa di una soluzione salvifica e rassicurante per la propria vita, senza che l’uomo faccia il minimo sforzo per ottenerla. Una soluzione che non arriva, ovviamente, perciò il senso dell’attesa continua in un ciclo eterno, dove l’azione è solo un’idea che si traduce inevitabilmente in immobilità. Nella visione di Boccaccini i due atti originali sono assimilati in un atto unico, ma se, da una parte, la drammaturgia segna un cambio decisivo e conclusivo che fa avvertire la necessità di uno stacco, dall’altra, la continuità permette di percepire in maniera forse maggiore il senso di ciclicità dell’attesa e la natura astratta del tempo, apparentemente immobile, ma che scorre sempre uguale a se stesso. Dramma associato al cosiddetto teatro dell'assurdo e costruito intorno alla condizione dell'attesa, Aspettando Godot venne scritto verso la fine degli anni quaranta e pubblicato in lingua francese nel 1952, cioè dopo la seconda guerra mondiale, in un'epoca post-atomica. La prima rappresentazione si tenne a Parigi nel 1953 al Théâtre de Babylone.

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https://youtu.be/KftmoQn5iBo


07 impresario smirne Matinée giovedì 19 dicembre 2019

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE
di Carlo Goldoni

adattamento e regia Stefano Messina

con (in ordine di apparizione)
Nicolas ZappaMatteo MontapertoStefano Dilauro,
Chiara DavidAndrea CarpiceciChiara Bonome,
Mattia MarcucciVirginia Della Casa

Musiche Pino Cangialosi
Disegno luci Valerio Camelin
Costumi Ludovica Rosenfeld

Genere: Commedia con musiche
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Tratto da uno dei più importanti autori teatrali italiani lo spettacolo mette in luce il protagonismo degli personaggi in scena.  Le loro singole azioni non finalizzate al bene comune della loro Compagnia teatrale  porterà a iniziali scarsi risultati per il loro gruppo . Solo quando il gruppo di attori capisce che solo unendosi riusciranno a mettere su lo spettacolo,  ne deriverà un vantaggio di cui tutti quanti ne beneficeranno. Il voler diventare “divo” a tutti i costi spesso espone l’individuo ad essere oggetto si sfruttamento da parte di altrettanti opportunisti del momento.

Data: giovedì 19 dicembre  - ore 10.30
Durata: 2 ore  (incluso intervallo)
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


L’impresario delle Smirne vuole essere in questa edizione un omaggio allo scalcinato mondo dell’avanspettacolo o meglio più in generale al mondo del teatro, con le sue luci e le sue ombre. Saltimbanchi che “tentano la vita, che inventano il teatro” come ci raccontano le belle parole di Enzo Jannacci, in uno dei pezzi musicali cantati dal vivo dello spettacolo. Soubrette e attori disperati e affamati, in cerca di una scrittura per sbarcare il lunario, impresari che esercitano il loro potere in cambio di favori sessuali, e la speranza, con l’arrivo di un ricco mercante turco, che vuole fare una compagnia per Le Smirne (l’odierna Turchia), di ricchezza e successo.
Le cose andranno diversamente ma l’illusione sarà ricompensata dalla consapevolezza che solo il teatro e il mestiere dell’attore possono dare quei brividi e l’emozione che assomigliano tanto alla felicità.

Un testo classico, un impianto perfetto, Goldoni ci regala divertimento allo stato puro, insieme ad una vena poetica e amara. Le canzoni dello spettacolo sono cantate dal vivo per una produzione Attori&Tecnici che vede in scena una compagnia di otto giovani attori.

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https://youtu.be/2jQAz4vRgpY


la bella e la bestia Matinée martedì 18 febbraio e mercoledì 19 febbraio 2020

LA BELLA E LA BESTIA
Liberamente tratto dal romanzo di Madame Villeneuve

Testo e regia Valeria Nardella
Musiche e canzoni Antonio Cicognara

Genere: Commedia musicale 

Date: 18 e 19 febbraio 2020 - ore 10.30
Durata: 1 ora e 15 minuti senza intervallo
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


La bella e la bestia"è una delle fiabe più celebri, diffusasi in Europa in molteplici varianti. La prima versione edita fu quella di Madame Gabrielle- Suzanne Barbot de Villeneuve ed è proprio da questo racconto che nasce la nostra rappresentazione teatrale. Uno spettacolo che , in questa particolare occasione ,si rivolge ad un pubblico scolastico, presentato da Mag- Movimento Artistico Giovanile e in collaborazione con La Compagnia delle Stelle, che potrà vivere una struttura storica e di grande valore come il Teatro Vittoria.

Un giovane principe ricco ed avaro vive rinchiuso nel suo castello tra agi, feste e nobili aristocratici. Durante una delle sue tante feste giunse una vecchia mendicante in cerca di aiuto, ma il principe inorridito la respinse dal castello per tre volte. Così la vecchia si trasformò in un'incantevole fata e lanciò al principe una tremenda maledizione: finchè non avrà imparato ad amare e a farsi amare sarebbe rimasto per sempre un' orrenda bestia. Il principe perse il suo nobile aspetto e assunse le fattezze di un mostro ricoperto di peli, con grosse zampe e orribili corna. L'unica speranza di ritornare umano era racchiusa in una rosa rossa: se fosse caduto anche l'ultimo petalo sarebbe rimasto una bestia per sempre.

Il castello cadde nello sconforto, tutti i suoi abitanti subirono terribili maledizioni, trasformati in oggetti animati. Finché un giorno non giunse nei pressi del castello un vecchio mercante, Maurice, il padre della nostra protagonista Belle. Cosa ci faceva Maurice da quelle parti? E cosa accadde al povero vecchio dopo aver incontrato la Bestia? Così ha inizio il nostro viaggio, un viaggio fantastico tra bizzarri personaggi, amicizie e amori. Un viaggio emozionante che insegna qual è il segreto dell'amore, che la vera bellezza risiede nel cuore. Ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio, oltre ad un cast di attori e ballerini professionisti, sarà presente anche una band dal vivo che suonerà le splendide musiche inedite del compositore Antonio Cicognara.

Il tutto arricchito da canzoni live, coreografie e atmosfere magiche.

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INFO E CONTATTI

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TEATRO VITTORIA
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STAGIONE 2019 | 2020

Anna Maria Piva
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