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Lunedì, Novembre 18, 2019

scuole@teatro - I matinée del Vittoria stagione 2019/2020


 

03 rumori 19

Matinée mercoledì 30 ottobre 2019

RUMORI FUORI SCENA
di
Michael Frayn

con Viviana Toniolo, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Marco Simeoli, Sebastiano Colla, Chiara Bonome, Chiara David, Virginia Della Casa

regia Attilio Corsini
scene Bruno Garofalo
musiche Arturo Annecchino

Genere: Commedia
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Lo spettacolo è considerato una lectio magistralis di come si costruisce un meccanismo comico, similmente a quanto avevano fatto in precedenza Buster Keaton e il duo Stanlio e Ollio. È divenuto ormai un classico esempio di metateatro.

Data: mercoledì 30 ottobre 2019 - ore 10.00
Durata: 2 ore e 20 minuti ( inclusi 2 intervalli)
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


Chi l’ha detto che il genio sia sempre serio e tormentato? La genialità può assumere inaspettatamente l’effetto di una gragnuola di risate, di un susseguirsi di folli equivoci e di gag pirotecniche. “Rumori fuori scena” è tutto questo. È raro riuscire oggi a trovare una commedia non volgare, non scontata, non demenziale che riesca a far divertire. Ancora più raro è che una commedia del genere possa aver successo da oltre 30 anni. Rumori fuori scena è un piccolo gioiello, un meccanismo ad alta precisione in cui ogni elemento funziona in maniera perfetta, è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica (dallo scambio di ruoli all’agnizione finale), l’autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Il testo è diviso in tre atti: nel primo assistiamo alle prove generali dello spettacolo, silenziosi invitati nascosti fra le poltrone del teatro; nel secondo assistiamo da dietro le quinte alle caotiche vicende della compagnia; nel terzo siamo finalmente spettatori di una drammatica rappresentazione.
La prima rappresentazione dello spettacolo è avvenuta nel 1982 al Lyric Theatre di Londra; nel 1983 è avvenuta la prima rappresentazione italiana a Roma, al Teatro Vittoria, ad opera della compagnia Attori & Tecnici capitanata da Attilio Corsini, scomparso nel 2008. “Non funzionerà mai qui da noi, è humour inglese”, aveva detto Attilio Corsini a proposito di “Rumori fuori scena” dopo aver visto lo spettacolo a Londra. Poi, insieme a Viviana Toniolo, che interpreta la parte della signora Clakett sin dal debutto, si convinse che forse si poteva tentare. “Rumori”, come affettuosamente viene chiamato lo spettacolo da chi ne fa parte, come si fa con un figlio al quale si dà un diminutivo, nel 2019 festeggia i 35 anni dal suo debutto italiano.

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Foto di scena

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04 godot Matinée mercoledì 20 novembre 2019

ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett

adattamento e regia Claudio Bocaccini

con Pietro De Silva, Felice Della Corte
e con Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo

musiche originali Massimiliano Pace
luci e fonica Francesco Barbera
costumi Lucia Mirabile

Genere: Dramma comico 
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Un classico del teatro dell’assurdo, che nella visione dell’autore rappresenta la condizione dell’uomo nel periodo post-bellico e post-atomico in una rappresentazione surreale dei rapporti che possono instaurarsi tra due soggetti e l’ambiente circostante.

Data: giovedì 21 novembre 2019 - ore 10.30
Durata: 1 ora e 50 minuti
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


In occasione dei 30 anni dalla morte di Samuel Beckett, il Teatro Vittoria ospita questo indiscutibile capolavoro teatrale nella visione poetica e sognante di Claudio Boccaccini. La condizione definitiva dell’attesa, nella speranza di una svolta che non arriverà. L’immobilità, l’incapacità di agire. Così Beckett descrive l’uomo del Novecento. E Boccaccini sottolinea la spiazzante e indiscussa modernità dell’ opera, accompagnando il pubblico attraverso la sua comicità surreale e pungente.
Samuel Beckett dipinge la condizione stagnante dell’esistenza, abbandonata nell’attesa di una soluzione salvifica e rassicurante per la propria vita, senza che l’uomo faccia il minimo sforzo per ottenerla. Una soluzione che non arriva, ovviamente, perciò il senso dell’attesa continua in un ciclo eterno, dove l’azione è solo un’idea che si traduce inevitabilmente in immobilità. Nella visione di Boccaccini i due atti originali sono assimilati in un atto unico, ma se, da una parte, la drammaturgia segna un cambio decisivo e conclusivo che fa avvertire la necessità di uno stacco, dall’altra, la continuità permette di percepire in maniera forse maggiore il senso di ciclicità dell’attesa e la natura astratta del tempo, apparentemente immobile, ma che scorre sempre uguale a se stesso. Dramma associato al cosiddetto teatro dell'assurdo e costruito intorno alla condizione dell'attesa, Aspettando Godot venne scritto verso la fine degli anni quaranta e pubblicato in lingua francese nel 1952, cioè dopo la seconda guerra mondiale, in un'epoca post-atomica. La prima rappresentazione si tenne a Parigi nel 1953 al Théâtre de Babylone.

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https://youtu.be/KftmoQn5iBo


07 impresario smirne Matinée giovedì 19 dicembre 2019

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE
di Carlo Goldoni

adattamento e regia Stefano Messina

con (in ordine di apparizione)
Nicolas ZappaMatteo MontapertoStefano Dilauro,
Chiara DavidAndrea CarpiceciChiara Bonome,
Mattia MarcucciVirginia Della Casa

Musiche Pino Cangialosi
Disegno luci Valerio Camelin
Costumi Ludovica Rosenfeld

Genere: Commedia con musiche
Età consigliata: a partire da 13 anni
Spunti didattici: Tratto da uno dei più importanti autori teatrali italiani lo spettacolo mette in luce il protagonismo degli personaggi in scena.  Le loro singole azioni non finalizzate al bene comune della loro Compagnia teatrale  porterà a iniziali scarsi risultati per il loro gruppo . Solo quando il gruppo di attori capisce che solo unendosi riusciranno a mettere su lo spettacolo,  ne deriverà un vantaggio di cui tutti quanti ne beneficeranno. Il voler diventare “divo” a tutti i costi spesso espone l’individuo ad essere oggetto si sfruttamento da parte di altrettanti opportunisti del momento.

Data: giovedì 19 dicembre  - ore 10.30
Durata: 2 ore  (incluso intervallo)
Prezzo biglietto: posto unico € 10,00


L’impresario delle Smirne vuole essere in questa edizione un omaggio allo scalcinato mondo dell’avanspettacolo o meglio più in generale al mondo del teatro, con le sue luci e le sue ombre. Saltimbanchi che “tentano la vita, che inventano il teatro” come ci raccontano le belle parole di Enzo Jannacci, in uno dei pezzi musicali cantati dal vivo dello spettacolo. Soubrette e attori disperati e affamati, in cerca di una scrittura per sbarcare il lunario, impresari che esercitano il loro potere in cambio di favori sessuali, e la speranza, con l’arrivo di un ricco mercante turco, che vuole fare una compagnia per Le Smirne (l’odierna Turchia), di ricchezza e successo.
Le cose andranno diversamente ma l’illusione sarà ricompensata dalla consapevolezza che solo il teatro e il mestiere dell’attore possono dare quei brividi e l’emozione che assomigliano tanto alla felicità.

Un testo classico, un impianto perfetto, Goldoni ci regala divertimento allo stato puro, insieme ad una vena poetica e amara. Le canzoni dello spettacolo sono cantate dal vivo per una produzione Attori&Tecnici che vede in scena una compagnia di otto giovani attori.

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Foto di scena

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https://youtu.be/2jQAz4vRgpY


INFO E CONTATTI

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TEATRO VITTORIA
Referente per le scuole
STAGIONE 2019 | 2020

Anna Maria Piva
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